Lo sconosciuto

“Sappi” disse “che, tutto ciò che sta in basso  è come ciò che sta in alto, anche nell’occulto c’è una politica, come la nostra politica terrestre e materiale; c’è una diplomazia trascendente. L’ occultismo, che conosciamo attraverso simboli e ombre, non è l’espressione di una verità, ma di un’opinione  trascendente. Il vero cammino della verità si intravede solo se conosciamo il principio fondamentale di cui ci dobbiamo servire per svestirci dell’illusione primaria”.

“E’ qual’è codesto principio fondamentale?”.

“Eccolo: NELL’ASSOLUTO NON CI SONO NE’ IL BENE NE’ IL MALE . Il bene e il male sono termini creati per simboleggiare cose che, in sè, non contengono né bene né male. L’occultismo è una politica della Volontà assoluta, in cui figura come male, perchè contrario ai suoi interessi trascendenti, tutto quanto è Intelligenza; ma l’Intelligenza è un male solo per chi la considera nemica.

“Nei miti antichi esistono tracce di quella prima ribellione. Dell’Angelo Ribelle si dice che è Lucifero, colui che porta la Luce. Per quale motivo si identifica la Luce con il Male? Perchè ciò che si definisce Male è la Tenebra. Essa illumina e dissipa la Tenebra Originaria, il Caos primigenio. La Luce è il Male perchè distrugge continuamente il mondo, la cui sostanza è la Tenebra.

“Il Dio che creò il Mondo non è l’Essere. Ci sono più Mondi di quanti Dio ne abbia creati. Ci sono più Dei oltre a Dio. Ci sono più Realtà oltre alla Realtùà naturale o soprannaturale.

“Il male è di due Specie. C’è il male che è nemico della sostanza del Mondo, e cioè l’ Intelligenza, che è il vedere-il-mondo-da-fuori, il principio di fuga dal mondo verso l’Aldilà-Infinito. E c’è il male che è nemico del Mondo e non della sua sostanza, e questo è il male puro e semplice, il male del criminale, e a volte anche del santo, il male di chi vuole distruggere gli altri per esistere, o distruggere se steso per far esistere gli altri.

“Al di sopra di tutti gli dei e di tutti i mondi, impersonale, nè buono nè cattivo, Intelligenza Pura, priva di tutti gli attributi, è il DESTINO.

“Ogni mondo, ogni universo, ha il suo Dio creatore, il suo Bene e il suo Male, che sono l’aspirazione di tornare a Dio e la tendenza ad allontanarsene.

“La rivolta degli angeli non è nata dalla volontà di disobbedire all’Onnipotente. Contro l’Onnipotente non ci sarebbe potuta essere rivolta. Essa è nata dall’aspirazione alla Verità, dal desiderio di vedere, al di sopra di Dio che li aveva creati, anima del mondo cui appartengono, il DESTINO. Per questo al primo angelo ribelle, si è dato il nome di Lucifero, colui che porta la Luce.

“Al di sopra dell’anelito di fusione con i prodotti di Dio sta quindi l’anelito mistico di fusione con Dio, che è la base di (quasi) tutto l’occultismo. Ma al di sopra di questo stesso anelito c’è l’anelito di fuggire da Dio e dal Mondi, di fondersi con il Destino.

“La rivolta degli angeli non è paragonabile alla diobbedienza di Adamo. GLi angeli vollero fuggire da Dio verso il Destino, dalla Pura Volontà verso l’Intelligenza Pura, dalla Pura Personalità verso il Puro Impersonale. Adamo volle fuggire da Dio per raggiungere i prodotti di Dio. La tentazione cui egli non seppe resistere fu causata – dice la Scrittura – dalla donna e su istigazione del serpente.

“Il Mondo è stato creato dall’Emozione, che è la logica della Volontà (il Logos del Mondo); per questo la Seconda Persona della Trinità viene descritta come Emozione e Logos insieme. Adamo ed Eva sono la Volontà e l’Emozione separate; il peccato è consistito nell’unirle per essere come Dio. Si è data un’inversione di forze, perchè nel nostro mondo umano l’Emozione senza la Volontà, come Dio l’ha voluta, è la Vergine. Il figlio della Vergine, cioè il prodotto dell’Emozione senza la VOlontà, è proprio per questo il FIglio di Dio.

“In tutto ciò dove sta l’Intelligenza? L’INTELLIGENZA NON E’ DI QUESTO MONDO, E’ ESTRANEA ALLA SOSTANZA DEL MONDO: DERIVA DAL DESTINO, SUPERIORE, AGLI UOMINI E A DIO” (…) [RC 44-46]

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Gatti, principio Antropico e determinismo inverso

Il principio Antropico è quel concetto secondo il quale ciò che è accaduto è accaduto in quanto sappiamo essere accaduto. Il gatto nella scatola, quello di Schrodinger, non è ne vivo ne morto in quanto ancora non lo sappiamo. Un altro principio, sempre di Schrodinger, vuole che dato un sistema di riferimento, due unità (particelle) appartenenti a tale sistema, una volta che entrano in relazione, continuano a condizionarsi a vicenda anche se vengono separate: ciò che accade ad una, produce effetti sull’altra (siano esse fotoni, elettroni – per estensione – panini al formaggio o esseri umani). Collegando tali concetti alla natura impersonale dell’universo, possiamo indurre (non dedurre – perchè passiamo dal particolare al generale e non viceversa), che la coscienza è necessaria per preservare la struttura della realtà: se non c’è nessuno a “ricordare”, forse la realtà collassa su se stessa rendendo irrilevante il corso degli eventi (configurazioni) precedenti. Spingendoci oltre, potremmo ipotizzare che forse il compito degli esseri umani (in quanto coscienze) è quello di tenere intatta la struttura di un flusso di configurazioni della realtà (universo) all’interno di una scatola molto più grande (multiverso)? Se non ci fosse nessuno a ricordare cosa è accaduto, non sarebbe accaduto alcunchè…. il gatto non sarebbe ne vivo ne morto senza un osservatore… e il condizionamento reciproco delle coscienze (degli esseri umani) comporta che essi non facciano altro che ricordare, vivendo nell’illusione di azioni con le quali controllano la reltà? Tutte le pratiche in cui si coltiva il “Pensiero laterale”, non fanno altro che forzare gli esseri umani ad un uso differente della coscienza (Meditazione, Zen, Shamanesimo, Esoterismo), ovvero consentono di impiegarla per fini differenti dal semplice agire (credendo di avere il controllo) e ricordare per mantenere in piedi la realtà. O no? (www.stanzazero.org)

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